Mario Valentini
MARIO VALENTINI
Già sindaco di Perugia
- Location:Sala dei Notari, Piazza IV Novembre (PG)
BIOGRAFIA
Mario Valentini, perugino, classe 1939, in vista delle amministrative del 1990, fu il consigliere ed ex sindaco di Perugia Giorgio Casoli a proporre il nome di Valentini e degli assessori nel programma per il governo della città di Perugia. L’accordo fu raggiunto anche grazie al consenso del Pci, del Psi, del Pri e del gruppo della sinistra indipendente che permise l’allargamento della maggioranza di sinistra al Pri. Designato il sindaco il suo programma fu quello di garantire a Perugia un governo di nuova sinistra riformista e laica, capace di interpretare idee e le aspirazioni di progresso della comunità. Tra i vari argomenti trattati, furono lo sviluppo dell’aeroporto di Sant Egidio, il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, l’asse viario Perugia-Ancona, il potenziamento dell’università, della ricerca e dell’innovazione
Egli è massone da un quarto di secolo, essendo iscritto al Grande Oriente d’Italia e continua a frequentare con passione i lavori di loggia, la sua è denominata “I Forti” (1490) e si riunisce a Perugia. Il 23 settembre di quest’anno, durante una tornata interna, Valentini ha presentato una ‘tavola’, così si chiamano nei lavori rituali gli interventi a tema, intitolata “Massoneria, Tolleranza e Società contemporanea. Il diritto a non tremolare”. Il suo non è stato un intervento qualsiasi perché oltre a fare – e sollecitare – una riflessione sulla recentissima richiesta della presidente dell’Antimafia Rosy Bindi di avere gli elenchi degli iscritti del Grande Oriente d’Italia, rievoca fatti lontani nel tempo, di quando era sindaco di Perugia e fu testimone-protagonista di una lunga vicenda degna del più retrivo sistema istituzionale.